Questa è storia vera.
Non tanto legata a un potere legittimato nelle mani di un nero. O perlomeno non solo. La novità sta negli ideali. Che poi questi siano conseguenza di un colore della pelle differente, beh, è discutibile, inevitabile, irrilevante di fronte alla portata dell’evento. Forse addirittura quel tocco in più che ci fa portare le mani agli occhi a stropicciarli un pò e chiederci se è tutto reale, abituati a ben altro, al nero schiavo, al nero ridotto nella propria persona lungo il corso della storia contemporanea.. Ebbene,è reale. L’uomo più potente del mondo, in questo momento è un nero.Posizione raggiunta senza bisogno di colpi di Stato, di elezioni manipolate, di finti compromessi. Abbiamo assistito a rivoluzioni sanguinose, nella lotta per gli ideali, assistiamo tuttora a lotte per la ricerca della libertà individuale e di popolo. Qui la rivoluzione è stata voluta ed è avvenuta senza sangue sparso, legittimamente. Storico. Il colore della pelle. L’ideale della minoranza che deve e può diventare parte integrante della società. Il rispetto della diversità, negli ideali e nel modo di essere La rivalutazione dei giovani in ogni campo. L’invito a un impegno che paga, meritocraticamente. Tutto questo è vera rivoluzione e dà una ventata di aria buona,utile e necessaria, come dimostrano i plausi arrivati da ogni angolo del mondo, dall’Africa, dall’Europa, dall’America stessa. La gente canta, la gente piange. La gente vede e sente che qualcosa di nuovo è nell’aria, recepisce lo stimolo, come una goccia d’acqua nel deserto dopo una tempesta di sabbia. Acqua c’è. C’è chi parla di capacità mediatica. Bravura nella gestione della propia immagine sui media. Io aggiungerei però, non ingannevole. In varie parti del mondo, sopportiamo da decine d’anni vetrinette di talk show che passano come telegiornali d’informazione in cui l’immagine di una persona è venduta e regalata con sembianze ad hoc per l’occasione. Sopporteremo quindi, anche l’abilità di una persona nel gestire la propria immagine durante una campagna elettorale, no? Non tutto quello che è stato detto è stato mantenuto, ci dicono. Sopportiamo da anni decine di promesse, fatte, inventate, nascoste e fatte riapparire nei momenti migliori. Sopporteremo di aspettare un po’ più tempo per vedere se questo nuovo presidente ha parlato al vento o per cognizione di causa. Sono fermamente convinto del fatto che la voglia di correre arrivi correndo e vedendo correre gli altri. La voglia di lavorare, lavorando e vedendo lavorare gli altri. Lo stimolo arriva da dentro e prima ancora dagli altri. L’unico freno sta nel denigrare. Denigrare su cose fatte, sono state fatte a metà, non come pormesso. Su cose dette, era stato detto altro rispetto a quello che è stato fatto. Attenzione allo sgambetto. C’è chi la sa più lunga e sa che basta poco. Una vita a creare un’immagine un istante a perderla. Sappiamo bene che politica e illusionismo magico si sfiorano, in certi punti si toccano in altri ancora si sovrappongono. La politica è anche capacità di distorcere la realtà. Leader politici che predicano idee completamente opposte a quelle del presidente nero si complimentano per la grande e innovativa visuale del mondo che lui ha, lo stringono a braccetto, ne cercano consigli per migliorare la propria politica. Viene da ridere. Stai parlando a un nero. Uno di quelli che la politica xenofoba fatta di ronde e condanna del diverso sta mettendo al rogo di fronte all’intera opinone pubblica. Anche questo è illusionismo, grande scienza. Certo, serve anche un pubblico preparato e disposto a guardare lo spettacolo dell’illusionista. E allora via allo show. Si parte dal trucco ovviamente. L’immagine del prestigiatore è importante. Si costruisce attarverso i giornali, i telegiornali, internet, i media di ogni tipo. E le notizie vere cominciano ad occupare i trafiletti più piccoli, quelli laterali o in fondo alla pagina...ma questo è un altro capitolo.
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