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"ZENITH " di Foltran Luca ha ricevuto una valutazione positiva. Si tratta di una raccolta di racconti scritta con uno stile semplice ed essenziale, di facile lettura.

Eccellente il tentativo di richiamare l'attenzione sui buoni sentimenti, cosa che oggi sempre meno autori fanno. A tratti ci è sembrato di ravvisare, nelle parti più surreali, un richiamo forse non voluto a John Cheever, mentre nella scrittura, ma non nei temi, ci sembra comunque evidente il riferimento al minimalismo anglosassone.


2° posto : Il muro di Luca Foltran - Concorso Nazionale 150Strade VELLETRI 2010
Uno splendido tramonto fa da sfondo alla storia di due ragazzi, un palestinese ed un israeliano, legati dalla forte passione per il gioco del calcio. L’Autore descrive, attraverso immagini nitide ed evocative, un’amicizia che va aldilà dei pregiudizi degli adulti, delle beghe e delle guerre. Nella bella immagine finale con la salita sul “muro” diroccato, vergogna per la civiltà, i due si troveranno ancora più in alto, sia a livello simbolico che spaziale, a guardare tutto il confine con occhi puliti, gli occhi di chi non si deve vergognare di nulla.

REFERENCE LINK:
http://www.150strade.org/
FOTO DELLA PREMIAZIONE:
- Foltran Luca
- Premiazione di Domenico Palmieri
PREMIO:
- Pergamena 2010

Mentre per quanto riguarda il tema del rinnovamento (la cui origine ci pare probabilmente legata al fatto che effettivamente, non ovunque si può trovare tanto facilmente il chinotto, che assume dunque un senso di diversità, di novità) emblematico è il racconto di Luca Foltran, su un “vucumprà” senegalese in perenne movimento (fisico e mentale):

Sono un vùcumprà da mille chilometri su e giù per la costa.
Io sono chinotto.

REFERENCE LINK: http://roundrobineditrice.wordpress.com/2009/09/24/lalba-del-chinotto-di-alberto-de-paulis-vincitore-ultimo-round/

Luca Foltran torna, dopo il racconto di luglio/agosto, sui temi dell’immigrazione e della convivenza, in un paese, di persone provenienti da paesi e culture diverse. Lo fa con un pezzo convincente e solido, che forse cede un po’ sul finale, il cui collegamento con la prima parte appare non perfettamente armonico. L’utilizzo della lattina di zuppa come “segnale volante” dell’arrivo della polizia, però, è sicuramente il più originale proposto dai nostri concorrenti.

Io sorridevo, dal basso dei miei 10 anni quel fuggi fuggi generale tra la gente che camminava lentamente suonava come un giocondivertente di cui non immaginavo i rischi. In realtà il mio sogno era quello di poter reggere almeno per una volta il bastone su cui era issata la latta di pollo. Era il segnale per i nostri più lontani, in mezzo alla folla un fischio poteva non essere avvertito da tutti mentre la latta, issata ad un manico di scopa e sollevata sopra la marea di gente tra le bancarelle era visibile anche a 100 metri di distanza.

REFERENCE LINK: http://roundrobineditrice.wordpress.com/2009/12/02/trincee-di-g-b-shock-vincitore-ultimo-round/

http://www.goldenbookhotels.com/eureka/racconti/73.pdf

REFERENCE: GOLDENBOOKHOTELS http://www.goldenbookhotels.com/eureka/

http://www.goldenbookhotels.com/eureka/racconti/84.pdf

REFERENCE: GOLDENBOOKHOTELS http://www.goldenbookhotels.com/eureka/

http://www.goldenbookhotels.com/eureka/racconti/90.pdf

REFERENCE: GOLDENBOOKHOTELS http://www.goldenbookhotels.com/eureka/


www.foltranluca.com

 

 

 

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