thinks
Concorso Milano 2009

Cara Sefir,

quanto tempo è passato? Abbastanza per dire che sì, mi manchi davvero.
Ti scrivo per salutarti: venerdì tornerò a Milano. Curioso, già,lo stesso giorno in cui partirai tu. Saremo su due aerei diversi, voleremo in due direzioni opposte ma la nostra mente sarà alla stessa altezza. Ho deciso così, è meglio per entrambe, non riesco a vivere un'attesa dietro a una promessa.
Abbiamo vissuto il nostro film, da protagonisti veri,non da comparse e questo segnerà inevitabilmente ogni singolo momento della nostra vita futura. Beh, questa è per ringraziarti.
Per tutto quello che hai fatto per me, per i tanti momenti belli e meno belli che mi hai fatto vivere, per avermi fatto superare quella montagna che vedevo insormontabile e che è il colore della tua pelle. Ora quella è vergogna,superata.
Non capivo che dietro e dentro a una persona, di qualunque nazionalità,sesso, colore della pelle esiste un mondo intero fatto di emozioni,
di desideri, di speranze, di idee. Non avrei mai immaginato di arrivare fin qui con te. Ieri. Non avrei mai voluto fermarmi qui con te. Oggi. Avrei voluto disegnare il nostro domani.
Mi hai insegnato che le ambizioni non hanno colore. Mi hai insegnato che le idee non hanno colore. Che la dignità non ha colore. Con te sono cresciuto, avrei voluto crescere ancora.
Ma non era più vita la tua, tra le parole della gente sussurrate dietro un caffè, nella paura di uscire per strada la sera a pagare quello che altri tuoi connazionali hanno lasciato a debito. Quanto è stupido se ci pensi. Ho scoperto un'altra cosa grazie a te...anche le lacrime non hanno colore o etnia. Ci vedevo attraverso le tue, in quel bar quella mattina di gennaio quando qualcuno ti derise parlando di cammelli. Ci vedo attraverso le mie ora...cerco di non bagnare troppo la carta di questa lettera.
Spero che tu riesca un giorno a trovare il tuo traguardo, quello che meriti (sebbene la vita non abbia traguardi,come tu mi hai insegnato). Ogni tanto la sera guarda in su,guarda la luna. Sarà la stessa che sto guardando io, piena o a un quarto che sia. Ci ritroveremo lì.
Se un giorno tornerai, mi ritroverai qui,ad aspettarti forse solo, forse no. Spero solo che intorno a me tutto sia cambiato, sia cambiata la gente, il suo modo di pensare. Perchè tu abbia quello che meriti anche qui, il mondo non può avere confini,
un forte abbraccio


tuo Luca

www.foltranluca.com

 

 

 

 

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